Dario Ginefra Blog

Deputato della Repubblica italiana XVI legislatura – Circoscrizione Puglia
Agosto 3, 2010

INTERROGAZIONE A FRATTINI SULLO STUDENTE ITALIANO CHE A BARCELLONA COLPITO CON UN PROIETTILE DI GOMMA HA PERSO…

Autore: admin - Categoria: Politica internazionale, Politica nazionale

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

Al Ministro per gli Affari Esteri.
Premesso che:
Lo scorso 11 luglio a Barcellona, durante i festeggiamenti per la vittoria della Spagna al mondiale di calcio, si sono verificati alcuni scontri tra cittadini spagnoli e stranieri che si trovavano nella città per assistere all’evento e i mossos d’esquadra, che avrebbero tentato di arginare con l’uso della forza i suddetti tafferugli;

tra i vari convenuti nelle strade della città, vi erano alcuni cittadini italiani e, tra i circa settanta feriti stimati alla fine dello scontro, Nicola Tanno, studente universitario italiano ventiquattrenne trasferitosi a Barcellona per motivi di studio, è risultato essere uno di coloro che ha subito i danni fisici maggiori;
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Maggio 15, 2010

Ginefra (PD): Il Governo italiano non legittimi quanto sta accadendo in Albania

Autore: admin - Categoria: Politica internazionale

In merito alle manifestazioni di protesta contro il governo nazionale in
Albania, L’on. Dario Ginefra si dice preoccupato per quanto sta
avvenendo e per il silenzio assordante del Governo Italiano. “In Albania
da 9 mesi è in piedi un governo illegittimo, l’opposizione non entra in
parlamento e da 15 giorni 222 persone stanno inscenando lo sciopero
della fame per chiedere il riconteggio delle schede elettorali delle
passate elezioni governative e il ritorno al voto per ripristinare la
democrazia nel paese delle aquile. In questa situazione delicata il
governo Italiano è l’unico paese Europeo che riconosce la legittimita’ del Governo Berisha.”

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Ottobre 14, 2009

Ginefra e Boffa (PD) su: approvazione in IX Commissione Trasporti della Camera Documento finale Reti TEN T - Libro verde

Autore: admin - Categoria: Politica internazionale, Politica locale, Politica nazionale

La IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ha questa mattina espresso all’unanimità il proprio parere positivo sugli assunti riguardanti le priorità per l’Italia in tema di reti transeuropee contenuti nel Libro verde ”Verso una migliore integrazione delle reti transeuropee di trasporto, al servizio della politica comune dei trasporti”, documento adottato dalla Commissione europea il 4 febbraio 2009.

 

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Settembre 30, 2009

Interrogazione parlamentare sul C.I.E. di Bari

Autore: admin - Categoria: Politica internazionale, Politica locale

A seguito della visita al C.I.E. di Bari svolta lo scorso 24 settembre e delle informazioni ulteriori apprese dai media locali in merito a presunti episodi di violenza avvenuti nel Centro di Identificazione ed Espulsione di Bari, ho presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno per sapere: quali misure l’amministrazione intenda adottare al fine di fornire un maggiore sostegno psicologico agli “ospiti” della struttura resesi ancor più urgenti a seguito delle modifiche alla normativa che hanno esteso a 180 giorni il termine massimo di permanenza; se ai fini della prevenzione sanitaria si intenda procedere alla somministrazione del vaccino a tutti gli “ospiti” e al personale presente nella struttura, affinché venga evitata una possibile epidemia di influenza “H1N1; se intenda verificare i fatti sopra richiamati anche per mezzo di un’ispezione ministeriale e come lo stesso Ministro, alla luce di quanto rendicontato dalla stampa, intenda procedere per evitare il ripetersi di ogni episodio di violenza all’interno del C.I.E. di Bari.

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Novembre 25, 2008

Perchè ho votato contro il decreto “salva banche”

Autore: admin - Categoria: Politica internazionale, Politica nazionale

Molti amici e compagni mi chiamano scherzosamente il “comunista”. Non è solo per la mia formazione politica (ho militato nella FGCI dall’età di 14 anni), ma soprattutto, credo, per il mio essere stato sino in fondo “organico” al Partito e alle sue decisioni, così come lo erano i comunisti italiani, quelli del P.C.I.. Nella mia esperienza istituzionale questo ha comportato il dover sostenere per “disciplina” di Partito, con un voto favorevole,  persino provvedimenti amministrativi che non condividevo. Valga ad esempio il caso del PRISVUT di Bari da me votato dopo un pubblico scontro con gli amministratori della mia coalizione che lo sostenevano. In quel caso la storia mi ha dato ragione: per la cronaca tutte le eccezioni da me sollevate sono state poi riconosciute dal giudice amministrativo nei ricorsi presentati da imprenditori edili baresi. Chi mi conosce sa bene quanto per me possa essere complesso votare in difformità dalle scelte del gruppo e del Partito.

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Novembre 19, 2008

Perchè mi sono astenuto sulle missioni internazionali

Autore: admin - Categoria: Politica internazionale

Questa sera la Camera dei Deputati ha votato a favore (con una ventina di voti di astensione tra i quali il mio), della “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 settembre 2008, n. 147, recante disposizioni urgenti per assicurare la partecipazione italiana alla missione di vigilanza dell’Unione europea in Georgia (già approvato al Senato).

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Georgia oh Georgia….

Autore: admin - Categoria: Politica internazionale

Non vorrei essere nei panni di quei tanti nostri connazionali che per motivi di lavoro si trovano all’estero in questi giorni, a partire da quei nostri militari impegnati nei contingenti di pace in Afghanista, Chad, Haiti, Repubblica Centrafricana, Libano ed oggi anche in Georgia. L’immagine del nostro Paese infangata dalle battute da avanspettacolo, dai giochi infantili con i capi di stato stranieri (vd. nascondino con la Merkel), dalle pacche sulle spalle degli “amici” potenti del momento ieri statunitensi oggi russi. La politica estera di un grande Paese è affidata solo alla generosità e al rigore di tante persone generose che ogni giorno mettono a repentaglio la propria vita per mostrare il vero volto del nostro popolo. Ma vi immaginate le loro facce quando al termine di un pattugliamento in una zona di guerra, guardando i nostri TG, scorgono il Presidente del Consiglio giocherellare con il mondo? Dopo le dichiarazioni sui Kapò, sulle abbronzature varie, dopo i cucù che altro potremo aspettarci? Povera patria……

Novembre 5, 2008

La speranza e la paura….

Autore: admin - Categoria: Politica internazionale

L’affermazione netta di Barack Obama alle elezioni presidenziali statunitensi non è solo la vittoria di un uomo nero, di quarantasette anni, che è riuscito a sconfiggere un razzismo strisciante che ha permeato per tanto tempo, troppo, la società nord americana. Essa è anche e soprattutto la vittoria di un’idea diversa della politica. L’affermazione di un progetto politico che investe sul futuro chiedendo agli statunitensi di cambiare, tutti insieme, nessuno escluso. Un progetto di società inclusiva che non dimentica i meno fortunati. Un forte investimento sulla formazione e sulla scolarizzazione del Paese, la rifondazione di un sistema sanitario nazionale, un nuovo welfare. Una politica economica davvero redistributiva che si preoccupa di abbassare la tassazione per le classi mediobasse sia per far fronte ai problemi di sopravvivenza di milioni di cittadini che per rilanciare i consumi, una delle poche ricette per far fronte alla grande crisi economica e finanziaria che appare come la più spietata dopo quella del ‘29. E’ l’idea di un popolo che fugge da otto anni di politiche ispirate ad un modello di società chiusa. Un popolo che sceglie di uscire dall’isolamento, dall’arroccamento, per far fronte ai problemi legati allo sviluppo disomogeneo del Paese. Dalla paura alla speranza si è più volte detto. Proprio così! Uscire dalla gabbia di una società ripegata su se stessa e sui suoi tanti egoismi. Il passaggio ad un modello economico attento e rispettoso dell’ambiente che propone un programma di sviluppo sostenibile ed un massiccio investimento sulle energie alternative e riconvertibili. Il rilancio di una politica estera multipolare in luogo della pura e semplice politica militare rivelatasi peraltro inefficace a risolvere sia il problema della crisi medio orientale che quello del terrorismo internazionale. Fiducia nel futuro, speranza, in luogo dalla paura, HOPE! Speriamo che il vento del cambiamento possa soffiare anche sulla cara e vecchia Europa in preda ad una profonda crisi di sistema che è culturale e sociale prima ancora che economica. CHANGE CAN HAPPEN!

Il discorso di Obama a Chicago

Novembre 4, 2008

First the people

Autore: admin - Categoria: Politica internazionale

Manassas (VIRGINIA). “Un fiume di gente. Tantissimi giovani. E anche bambini. Questo è lo spettacolo che trovo arrivando al parco di Manassas dove è allestito il palco per l’ultimo discorso di Obama. Alle 10 ora locale sale sul palco il senatore dell’Illinois. Ed è un tripudio. Il suo discorso di 40 minuti è ineccepibile. Parla al cuore di questo Stato. Parla della necessità di essere un Paese, della dignità degli americani che ha incontrato in questi due anni di campagna elettorale. Parla della esigenza di una scuola riformata, nella quale investire più risorse. Parla della necessità di pagare di più gli insegnanti perché è nella conoscenza il futuro della competitività del Paese. Parla della volontà, per questa ragione, di consentire a tutti i ragazzi di frequentare un college. (Una strategia di Lisbona, insomma, in chiave americana, per cui la conoscenza è la migliore forma per garantire la produttività e il benessere di un Paese). E poi ancora della guerra in Iraq, che deve cessare, di energie rinnovabili, di sistema sanitario, di come sostenere il ceto medio perché non venga risucchiato dalla crisi. E fa tutto questo trasmettendo carica ed entusiasmo.
Obama ha centrato due obiettivi: parlare all’elettorato più giovane e esaltare quel sentimento di stanchezza dopo 8 anni di amministrazione Bush. Se questo sarà sufficiente, domani gli Stati Uniti avranno il primo presidente afro-americano della loro storia. E avranno scelto per la filosofia Obamiana del “first the people” piuttosto che per quella del “first the country” teorizzata di McCain”. Tratto da: un diario americano dell’on. Alessia Mosca - www.affaritaliani.it