Gennaio 8, 2009
Author: admin - Categories: Politica nazionale
Il Governo italiano, in sede di esame del disegno di legge n. 180 (Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca), ha accolto, come raccomandazione, un mio ordine del giorno che lo impegna a continuare la politica già avviata dal governo Prodi in materia di riduzione delle Università telematiche. Il fenomeno delle università telematiche è assai preoccupante. Ad oggi sono ben undici quelle operanti nel nostro Paese. La maggior parte di esse sono state autorizzate dall´ex ministro Letizia Moratti quando l’allora Governo Berlusconi aveva già perso le elezioni e si stava per insediare il nuovo Governo Prodi. Secondo gli ultimi dati del ministero, gli iscritti alle università telematiche sono 13mila, il doppio rispetto all´anno scorso. Una crescita esponenziale che allarma anche i rettori. Il Governo Prodi aveva predisposto un “pacchetto serenità” che, tra l’altro, prevedeva un decreto per la ridefinizione dei requisiti minimi degli atenei telematici. Tale decreto, approvato dal consiglio dei ministri, era al vaglio del Consiglio di Stato per il visto definitivo quando, caduto il governo Prodi, non se ne fece più nulla. Seguiremo con attenzione i comportamenti della Ministra Gelmini per far sì che questo impegno sia rispettato dando seguito al lavoro svolto dai Ministri di centrosinistra Mussi e Nicolais. Si tratterebbe di una sorta di “pentimento operoso” della destra che porrebbe un primo rimedio all’operato dell’oggi Sindaco di Milano Letizia Moratti.
22 Commenti fino ad ora
poi mi spieghi perchè e preoccupante il fenomeno delle università telematiche io mi sto sforzando ma da solo non ci arrivo ..grazie Alby
Qual’è il problema delle università telematiche?. Personalmente sto frequentando una di queste, (LAVORO, NON POSSO FREQUENTARE) ma non ho riscontrato “regali”. Al momento ho sostenuto (con successo) solo un esame (diritto privato), per il quale l’assistente mi ha rivolto una decina di domande.(Di vario genere, ossia dalle situazioni giuridiche, ai contratti, alle incapacità, mora credendi,etc.) Tempo circa 20 minuti. Cosa ci sarebbe stato di diverso in una università pubblica? Sabrina - BOLOGNA
Magari l’Università telematica alla quale si è rivolta è tra quelle che operano con grande rigore. Il tema è che molte, invece, lavorano forzando le regole. A tal proposito la invito a prendere visione di questa mia interrogazione parlamentare: http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=4601&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+ORALE%27
E’ probabile che in Italia ci siano ancora e purtroppo, molte persone che forse non si sono rese ancora conto che, ormai il passato è ormai strapassato; non solo il futuro ci ha già sorpassato ma addirittura ci si sforza ancora a voler camminare ancora con i treni a vapore!!! Qualcuno forse ignora il fatto che solo in Italia per potersi inserire nel mondo del lavoro, occorreva per forza di cose…. conseguire la famosa Laurea Specialistica???
Qualcuno forse ignora o fa finta di ignorare i costi in Italia di una laurea specialistica prima della riforma Moratti!!!
Con le Università Telematiche, giunte finalmente anche in Italia da circa cinque anni, si è finalmente fatto un passo in avanti per recuperare quel divario che comunque ci separa dal resto dell’Europa e del Mondo, o ci siamo dimenticati che facciamo PARTE dell’Unione Europea???
Perchè si temono e si criticano così tanto le Università Telematiche???
Ebbene secondo il parere del sottoscritto, molti interessi sono stati lesi, ad esempio il solo fatto di poter studiare da casa con la piattaforma telematica, permette di risparmiare tanti ma tanti soldini (spese di viaggio, i famosi libri di testo, il fitto di casa che il proprietario incassava in nero, ecc.. ecc..) per non parlare degli ingorghi di iscritti e di studenti che venivano a volte bocciati anche se meritevoli di promozione, per poi scoprire che presso famose università come la Bocconi, La Sapienza e tante altre, si laureava gente senza che di queste persone si avesse mai avuto traccia di iscrizione.
Pertanto chiedo alle persone di buon senso, perchè accanirsi così tanto contro il FUTURO, quando non ci si rende conto che il futuro ormai ci ha lasciato nello STRAPASSATO???
MEDITATE GENTE …. MEDITATE … TANTO!!!
Mio caro amico Le rivolgo alcuni quesiti:
1) Lei sostiene che dovremmo “accorgerci” di essere in Europa. Mi sa dire, visto che lei è così preparato in materia, quante sono le università telematiche negli altri Paesi dell’Unione e quante in Italia?
2) Le sembra giusto che, atteso il valore legale del Diploma di Laurea, nei concorsi pubblici un laureato ad es. alla Bocconi venga valutato a parità di voto di laurea allo stesso modo di un laureato al Politecnico di Torino o di Bari?
3) Non ritiene che viste le tante pubblicità del tipo “paghi due e prendi tre” quello che prevale in alcune di queste università non sia il merito ma il reddito? Non si riduce così anche il diploma universitario a vera e propria carta straccia?
secondo me questo post è troppo negativo nei confronti delle università telematiche! io frequento l’università UNISU e devo dire che è molto seria, rilascia titoli riconosciuti dal MIUR e permette di frequentare le lezioni online 24/24 ore!
Non si può pensare di riportare il cittadino italiano al medio-evo: signori vi ricordo che siamo nel III millennio…la digitalizzazione ed i processi telematici fanno parte del presente.. e del futuro dei Paesi più civilizzati.
Il fatto che nel resto delle nazioni Europee ci sia un numero nettamente inferiore di Università Telematiche mi sembra un pò pochino per scatenare un attacco a queste. Personalmente ne conosco alcune molto valide come la già citata UNISU o come la ben più nota UNINETTUNO, che svolgono la loro funzione istituzionale con rigore e professionalità, adesso potrei esser smentito nel tempo dai fatti, ma proprio per questo sono favorevole ad una giusta procedura di valutazione delle Università Telematiche e magari anche di quelle Private ( le pubbliche e meglio non farla perchè chiuderebbero tutte). Il tutto non perchè le telematiche sono troppe, ma solo ed esclusivamente per controllare che queste rispecchino i criteri di valutazione e certificazione voluti dal Miur.
Spero che la sua battaglia si svolga su questo campo e non solo denigrando un mondo che da lavoro a tanti e un speranza a tutti coloro che disgustati dal mondo delle Università Statali vengono accolti da un servizio in alcuni casi migliore.
Aggiungo di esser vicino ai professori dei Politecnici di Torino e Bari che svolgono correttamente il loro lavoro e che sono vincitori di un concorso ministeriale come quelli della Bocconi ma che vengono denigrati in un post precedente.
Siamo alle solite..
i vantaggi che possono portare le univ.tel. sono molteplici:
1)riduzioni dei costi per lo studente (dove sei vecchia sinistra?)
2)possibilità di seguire i corsi a qualsiasi ora
3)possibilità di iscriversi in qualsiasi momento
4)possibiltà per uno studente di non allontanarsi dalla famiglia, dalla sua casa
5)maggiori opportunità per le categorie protette di seguire gli studi
6)possibilità di iscrizione per chi già lavora, o per chi ha una famiglia ecc
ecc ecc..
Invece di sviluppare l’ordinamento delle università telematiche che fanno parte del progresso, si vuole ridurle..
E perchè?
perchè si ha paura dell’illegalità che potrebbe insinuarsi nei meccanismi di esse?
MA NON BASTEREBBE VIGILARE E CONTROLLARE??????
LA VERITà E CHE BISOGNEREBBE RIDURRE E SELEZIONARE MEGLIO LA NS CLASSE POLITICA..
MEDITATE GENTE , MEDITATE
Sono uno studente di 48 anni con un lavoro ed una famiglia, iscritto all’univ. tel. UNISU,dove non regalano nulla (se non sei preparato ti bocciano).
Chiedo a tutti quelli che dicono di sapere o che già sanno,la possibilità di sapere e crescere nella libertà.
Taranto.
Ezio
…risulta anche evidente che non si è a conoscenza o si fa finta di non vedere che l’organizzazione delle uiniversità pubbliche sono estremamente radicate a schemi ossessivi che non permettono crescita culturale e professionale limitando le capacità poersonali.per non parlare della baronia poi….e chi più ne ha ne metta….
Che tristezza!!
E’ triste leggere tali considerazioni sulle Università telematiche le quali hanno dato a possibilità a tanti lavaratori che per ovvie raggioni non possono iscriversi alle Università tradizionali. Già, ripeto, lavoratori che invece di riscladare i banchi delle Università contribuiscono a far progredire questo paese, senza rinunciare a migliorare la propria cultura. Le assicuro, per l’esperienza che ho avuto che presso queste Università non regalano niente a differenza forse delle più blasonate Università dei baroni, tanto note!! Le consiglio di pensare a cose più serie e non di fare la caccia alle streghe..si impegni per qualcosa di più serio.
Nome:Alessio
Età: 40 anni
Situazione familiare: 1 moglie e 3 figli
Breve sintesi dei miei primi 40 anni: a 19 anni ho perso mio padre e ho iniziato a lavorare
Desiderio: laurearmi, prima iscrizione (economia) ad una università “blasonata”
con lezioni dalle 8:00 alle 14:00 (ma ho interrotto gli studi perchè non sono un lavoratore notturno!)….
Oggi: iscritto ad una università telematica e studio dalla 5 del mattino alle 8:00, sabati, domeniche, festivi e durante le ferie (tutto ciò grazie al fatto che le spiegazioni delle materie le trovo on-line; sarebbe stata una missione impossibile superare esami come matematica o statistica solo con l’ausilio dei testi indicati dai professori).
Penso di aver detto tutto e concludo dicendo che non temo nessun confronto con gli studenti delle università “classiche”
meno male che la sinistra in italia rappresenta la cultura. una volta che si resce a diffondere il sapere a tutti, senza limiti di tempo e spazio proponiamo di chiudere la via telematica. sarebbe opportuno partire dalla riforma dalle universita classiche per vedere i baroni cosa hanno prodotto( vista la classifica delle ns universita) senza parlare dei costi.piuttosto chiedete alla Gelmini (se è vero) che ha studiato a Brescia e ha fatto l’esame a Reggio Calabria alla faccia del merito.
Cari fan del “è una vergogna che ci siano tante ‘telematiche’ in Italia”, date un’occhiata alla lista semi-completa:
http://unimarconi.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=8886099
Ci sono dentro tutte: dalla private alle pubbliche.
Aprite gli occhi e smettetela di credere ai tirocinanti pubblicisti che scrivono per la rete!
Io sono alla Marconi: oltre 14000 studenti, strutture per la ricerca, scuole di specializzazione, professori un po’ dalla Sapienza, un po’ da altri atenei, un po’ della Marconi stessa (cosa che capita di rado, per esempio l’e-Campus ha tutti professori della Cattolica per quanto riguarda psicologia).
Un’altro punto focale è: è vero che la Gelmini ha parlato delle “telematiche” come scorciatoie?
Falso: gli articoli che riportano la notizia sono stati scritti da tirocinanti pubblicisti, ragazzini che non hanno capito un tubo.
La Gelmini ha detto, giustamente, che ci devono essere un minimo di professori e di concorsi.
L’università italiana è piena di scandali, non ultimo quello dei favori sessuali… vogliamo veramente puntare il dito contro le “telematiche”?
Quest’estate alla Federico II si compravano gli esami, non si dice niente a riguardo?
Un po’ di equilibrio nei giudizi non farebbe male.
Purtroppo i rettori delle universita’ statali non vogliono accettare la perdita di studenti che significa ( perdita di denaro), quindi hanno sempre scagliato contro le universita’ telematiche calunnie e diffamazioni a non finire. Io lavoro in segreteria presso un univesita’ statale, vi posso assicurare che fra ricercatori e docenti il 50% sono parenti e figli. Gia’ questo la dice lunga di cosa sia in italia l’universita’ statale.
Ho frequentato l’università pubblica e testimonio che mi sono stati chiesti “favori di un certo tipo” dall’attuale docente di economia politica. Scandalizzata e nauseata ho respinto ogni tipo di avances e mandato una lettera di abbandono e minaccia di denuncia .
Altra università docenti che se non compravi il loro libro non ti facevano nemmeno sedere per sostenre l’esame.
ultima chicca incinta di 8 mesi vado a sostenere x la 4 volta a distanza(abito e lavoro in altra città) un esame tosto di d. penale…passo le fatidiche domande degli assistenti e il professore mi fa letteralmente una domanda da due righe su un testo vastissimo niente devo ritornare…sono stanca, ho dato ben 15 anni di soldi e studiato quando il lavoro me lo permetteva.
ad oggi ho versato circa un 15.000 euro (perchè tra viaggi e alloggio ci sono)+ le volte che mi sono state date risposte del tipo ” signorima lei è preparata ma non mi è piaciuto il tono”.
UNIVERSITA’ PUBBLICHE…che SCHIFO! CHE VERGOGNA!
Io frequento una universita’ telematica
e non ci trovo niente di scontato,si studia si seguono i corsi e nessuno ti regala niente!! io frequento l’UNISU e sono una donna che lavora nella pubblica amministrazione con famiglia,non potrei
seguire un corso di laurea tradizionale
perche’precludere la possibilita’ a tutti di conseguire il raggiungimento degli obbiettivi.sono di sinistra e proprio non capisco …grazie alla destra che mi ha dato questa possibilita’.
una moderna concezione dell’università che si avvale in modo utile della tecnologia(come ausilio dei più e non come “oligopossesso”),possibilità che venivano precluse ai diversamente abili ma anche acoloro che non hanno le mamme ed i papà che gli possono sborzar fior di quattrini per pagare l’affitto mensile e le spese per stare fuori e seguire lezioni,comperar libri su libri etc..internet si usa sempre di più per motivi più vuoti una volta che possiamo studiare col pc ed avanzare un pò..i tempi cambiano e noi siamo pronti a modificarci…ma questo incedere da gamberi noi italianiiiii!ah ah si vede che la speculazione sugli studenti non funziona più a dovere!!!
poi si accusano le università private di facilitare le soluzioni agli studenti al fine del superamento dell’esame,ma perchè mi chiedo non ci si indigna fortemente davanti a professori insani di mente che lavorano nelle università private e se gli gira fanno tornar dalle due alle 5 volte lo stesso studente che rimane bloccato su quell esame per lungo tempo???(lo studente brutto antipatico,non bene preparato…bla bla bal)nessuno si scandalizza davanti a professori matti che ostacolano il normale percorso formativo e di studio ai ragazzi con il loro squilibrio mentale!iscritti da dieci quindici anni alle università a pagar tasse su tasse,perlomeno le università private sono precise efficienti funzionali!!!
PURTROPPO LA SINISTA CONTINUA NELLA SUA PROPAGANDA ANTIPRIVATISTA, CONTINUA A SOFFOCARE OGNI INIZIATIVA PRIVATA PER EVITARE CHE I SOLDI SI DISPERDANO E NN VADANO PIU’ A FINIRE NELLE TASCHE DEI PROF. DELLE STATALI.
CONTINUANO A DIFENDERE LA CORRUZIONE DELLE UNIVERSITA’ PUBBLICHE CHE OGNI HANNO FANNO CONCORSI TRUCCATI, ASSUMONO DOCENTI CHE SONO FIGLI E FIGLIASTRI DI PROFESSORI TITOLARI.
QUESTA SAREBBE L’UNIVERSITA’ PUBBLICA IN ITALIA?
PREFERISCO L’INIZIATIVA PRIVATA!
B. iono, ho ato una svista ai vari ommenti..
Sono uno stdentelaoratore, inquadrato come quadro direttivo di una grande bana italiana (la più grande) e attualmente ricopro il ruolo di Direttore, il uolo mi porta agestire anhe delle risorse umane (non voglio ciare crediti rischi e altro).
A 20 anni mi sono isritto presso Università egli stui di Teramo, che duante la sua vita è stata definita a volte “esamificio” a volte ” commissione stragi”. Ho sostenuto 16 esami (vecchio piano di studi 4 anni) poi nel 2001 quasi per sbaglio sono entrato in banca (inizialmete on contratti a tempo determinato). Da una parte avrei voluto finire, dall’altra invece il lavoro (di sti tempi)..
Confermato il lavoro, ho letteralmetne “perso” tempo a decidermi se andare a fare esami a teramo.. spesso la mattina mi svegliavo e mi veniva la “tremarella” (conoscendo i proff)…
Nel 2006 per caso conosco una ragazza conosciuta ai tempi dell’università e alla domanda che fine han fatto i tuoi studi, mi dice e mi arla delle università telematiche.
Mi meto a cercare su internet e trovo UNIDAV (gestita dall’università di pescara/chiedti) otlre ad altre università. Premetto che la Unidav mi tranuillizzava al puno i vista dei prof. infatti sono tutti della statale di Pescara, Teramo, Roma, Bari e nomi conosciuti nell’ambito del diritto… Mi documento (non avrei mai fìvoluto fare cavolate) e mi metto in contatto con l’unidav. Nel 2007 (ho aspettato la riforma del corso di laurea in laurea magistrale così come consigliato dali stessi prof. che non volevano farmi pasare alla 3 più 2) mi sono iscritto.. Dal 2007 ho fatto 8 esami studiando..nfatti qualche esame l’ho anche ripetuto pi
di una volta (storia del diritto italiano seconda parte oppure comunità europee oppure logica e informatica giuridica).. Gli esami si svolgono come nelle Università trazionali, due pof in genere, esami aperti al pubblico (visto che i nostri si svolono nell’università statale mi ritrovo con ragazzi della statale). Francamente dire che le univ. telematiche fanno regali mi fa riflettere, forse perchè non li ho mi riceuti… certo se oggi guardiamo il mondo universitario è tutto uno schifo… Oggi le Università sono fonte di guadagno pe molte città e cittadine (vedi piccolissim cittadin che hanno crso di laurea) del resto anche la Bologna del grande Irnerio subì la stessa cosa e tanto che qualche sovrano illustre diede delle “immunità” ali studenti che portaano soldi..
Personalmente però metteri il limite pe le Università telematiche, overo olo a studenti laoratori e le collegherei alle statali. Sicuramente se oggi avessi 20 anni mi iscriverei semrpe a una tradizionale, perchè frequentare l’università vuol dire anche frequentare il prof. i convegni, oggi però che il lavor mi pota via 3/4 di giornata mi sta benissimo la telematica…Nella vita non ho mai avuto regali e anche la laurea non lo sarà. Appena (mi auguro) raggiungerò il traguardo utilizzerò la laurea solo magari per passare all’ ufficio legale o altro della Banca 8anche se a me piace la filiale e il ontatto con il cliente). C’è poi da dire altro, ogni volta che sono adnato a sostenere gli esami ho icnotrato clelghi della telematica.. EBBENE la maggior parte sono studenti lavoratori che hanno già in tasca una laurea (una mia compagna di studi con giurisprudenza prenderà la 4°) e ricoprono anche posti importanti….. medici, funzionari del ministero… molti studiano davvero on passione… e la laurea o la seconda non li cambia nemmno la posizione lavorativa perchè già sono qualcuno….. (comrpeso me)Ritengo he le UNITELEMATICHE ome tutte le cose sono buone se l’utilizzo buono…. del resto anche le univ. statali…Poi signori la vta non i dmenticate fa sempre la propria naturale selezione……. bisogna vedre le telematich com lo strumento non per prendere la laurea, ma accresere la propria competenza e la propria cultura….
Aggiungi il tuo commento