La IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ha questa mattina espresso all’unanimità il proprio parere positivo sugli assunti riguardanti le priorità per l’Italia in tema di reti transeuropee contenuti nel Libro verde ”Verso una migliore integrazione delle reti transeuropee di trasporto, al servizio della politica comune dei trasporti”, documento adottato dalla Commissione europea il 4 febbraio 2009.

 


Il punto 4 del parere licenziato dalla Commissione Trasporti recita: “Considerare prioritaria l’inclusione del Corridoio 8 (Bari-Varna), data la sua rilevanza strategica in relazione all’ingresso della Bulgaria nell’Unione europea e alle ulteriori prospettive di ampliamento dell’Unione nell’area balcanica e prevedere l’ampliamento di tale corridoio fino a Napoli, in modo da coinvolgere pienamente l’Italia meridionale; a tal fine assicurare il finanziamento delle opere necessarie a potenziare il collegamento ferroviario Bari-Napoli, nonché i collegamenti sulla direttrice adriatica, con particolare riferimento alla tratta Termoli - Chieuti”.

Questa ultima previsione, fortemente voluta dall’On. Ginefra, comporterà il completamento sulla direttrice adriatica del raddoppio dei binari, determinando finalmente la soluzione dell’annosa questione del binario unico che determina enormi disagi per il traffico passeggeri e merci.

“L’adozione all’unanimità del suddetto parere - hanno dichiarato Boffa e Ginefra (PD) - è molto importante se si considera che, per la prima volta, in un atto parlamentare sul tema delle reti transeuropee non ci si riferisce più soltanto ai Corridoi 1 (Berlino-Palermo) e 5 (Kiev-Lisbona), già da tempo considerati prioritari e finanziati, ma si riconosce formalmente l’importanza strategica del Corridoio 8, approvando la decisione di estenderlo fino a Napoli attraverso il completamento dell’Alta capacità ferroviaria Napoli-Bari, per trasformarlo da Corridoio Bari-Varna in Corridoio Napoli-Varna. Nel parere si chiede al contempo di assicurare il finanziamento delle opere necessarie alla realizzazione del progetto di Alta capacità, non solo attraverso risorse regionali, statali ed europee ma anche attraverso l’emissione di “eurobond”, così come proposto tempo fa a Benevento nel corso di un convegno in materia di infrastrutture.

La posizione adottata della Commissione Trasporti sarà inoltre ulteriormente ribadita e rafforzata nell’ambito della Conferenza internazionale sui Trasporti che si terrà a Napoli i prossimi 21 e 22 ottobre, al fine di ottenere l’approvazione, da parte del prossimo Cipe, del Contratto di programma tra Stato e Ferrovie dello Stato, così come richiesto la scorsa settimana da 30 deputati e senatori campani e pugliesi di maggioranza e di opposizione (Vd Allegato). Nel Contratto di programma, com’è noto, è infatti previsto il finanziamento del progetto definitivo e del primo lotto del progetto di riqualificazione e sviluppo della linea ad Alta capacità ferroviaria Napoli-Bari”. “Quello di oggi - concludono Ginefra e Boffa - rappresenta un ulteriore tassello positivo che rafforza il progetto strategico sul quale stiamo lavorando da tempo con impegno e tenacia”.

Allegato

In occasione della prossima seduta del Cipe, i deputati del Parlamento italiano
Premesso
che il 1° agosto 2008 fu firmato il 1° Atto integrativo della Intesa generale quadro del 18 dicembre 2001;

che all’art.1 di detto Atto integrativo si dice “In considerazione dell’inserimento nei contratti di programma di FS Spa e nell’Allegato Infrastrutture del DPEF 2009-2013 e della risoluzione approvata all’unanimità dalla IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati nella seduta del 26.06.2008, detto intervento merita il riconoscimento di intervento strategico di primario interesse nazionale, per cui le Parti decidono che sarà inserito tra gli interventi della Legge n.443 del 21 dicembre 2001 il potenziamento e la velocizzazione della linea ferroviaria Napoli-Bari con le caratteristiche di linea ad alta capacità.
Chiedono
che nella prima seduta utile del CIPE vengano inseriti nell’ordine del giorno la discussione, l’aggiornamento e l’approvazione del Contratto di programma tra Stato e Ferrovie dello Stato.
In tale Contratto di programma è infatti previsto il finanziamento del progetto definitivo e del primo lotto del progetto di riqualificazione e sviluppo della linea ad Alta capacità ferroviaria Napoli-Bari.
In aprile il Ministro Matteoli ha annunciato che le risorse per far partire il progetto con il finanziamento di una prima tratta per 1,3 miliardi di euro, erano già disponibili. Il miliardo e trecento milioni di euro garantiti dal governo garantirebbero la progettazione definitiva e la esecuzione del primo tratto della linea.
L’approvazione del Contratto di programma tra Stato e gruppo FS è dunque il passaggio necessario per la realizzazione della più grande opera pubblica prevista per le regioni del Mezzogiorno.
L’opera costituisce senza dubbio il tassello centrale di una nuova strategia di sviluppo per il Mezzogiorno e le sue aree interne, una strategia basata sul trasporto ferroviario che rappresenta il futuro di uno sviluppo duraturo e sostenibile, il quale ha anche l’obiettivo di ridurre il gap infrastrutturale che non consente il decollo competitivo del Sud del Paese.
Un progetto che, una volta a regime, non solo dimezzerà le distanze abbattendo drasticamente i tempi di percorrenza, ma consentirà di congiungere la direttrice Napoli-Bari, assicurata dall’alta capacità ferroviaria, con l’alta velocità Napoli-Roma- Milano-Torino e quindi la direttrice est-ovest con la dorsale tirrenica nord-sud nonché le tre grandi aree metropolitane del centro sud, Napoli, Bari, Roma e il sistema dei porti pugliesi e campani, realizzando quanto concordato nei programmi delle Regioni Campania e Puglia e negli accordi tra queste ed il governo nazionale.
L’opera consentirà infine di prolungare il tracciato del Corridoio europeo n. 8 Bari-Varna fino a Napoli, connettendolo con il Corridoi n.1 Berlino-Napoli-Palermo. Così il Mezzogiorno d’Italia, connesso con tutto il suo sistema di trasporti (strade, ferrovie, porti) e della catena logistica, diventa la chiusura naturale delle grandi reti transeuropee che interessano l’Italia.

Oltre agli on. Costantino Boffa (Pd) e Dario Ginefra, componenti della IX Commissione Trasporti, hanno firmato l’on. Gioacchino Alfano (Pdl), il sen. Alfonso Andria (Pd), il sen. Teresa Armato (Pd), l’on. Francesco Boccia (Pd), l’on. Fulvio Bonavitacola (Pd), l’on. Michele Bordo (Pd), l’on. Bruno Cesario (Pd), l’on. Pasquale Ciriello (Pd), l’on. Nunzia De Girolamo (Pdl), il sen. Enzo De Luca (Pd), l’on. Antonio Distaso (Pdl), l’on. Pietro Franzoso (Pdl), l’on. Arturo Iannaccone (Mpa), l’on. Tino Iannuzzi (Pd), il sen. Maria Fortuna Incostante (Pd), il sen. Cosimo Izzo (Pdl), l’on. Mario Landolfi (Pdl), l’on. Luigi Lazzari (Pdl), l’on. Margherita Mastromauro (Pd), l’on. Eugenio Mazzarella (Pd), l’on. Alessandra Mussolini (Pdl), l’on. Luigi Nicolais (Pd), l’on. Mario Pepe (Pd), l’on. Mario Pepe (Pdl), l’on. Pina Picierno (Pd), il sen. Cosimo Sibilia (Pdl), l’on. Marcello Taglialatela (Pdl) e l’on. Ludovico Vico (Pd).