Apprendiamo che Trenitalia ha previsto, con il nuovo orario invernale, la cancellazione dell’Eurostar Lecce-Torino. L’entrata in vigore di tale orario è prevista per il 13 dicembre prossimo. Appena un mese fa, il 4 novembre u.s., il Ministro Matteoli rispondendo ad un mio quesito in Commissione Trasporti della Camera - in merito alle iniziative assunte dal Governo per evitare la soppressione di alcuni treni con particolr riferimento alle lunghe percorrenze dalla Puglia - aveva affermato che: “sulle difficoltà della Puglia, non dico che la regione sia servita bene per le lunghe percorrenze, però le riferisco che non abbiamo consentito il taglio di un solo treno dalla Puglia e, come Ministero, abbiamo investito, perché questo potesse accadere, 110 milioni di euro ogni anno, per tre anni.
Questo proprio per consentire alla Puglia di non perdere e non tagliare nemmeno una corsa. Certamente dobbiamo migliorare il servizio, però, nonostante le Ferrovie avessero intenzione di tagliare - perché ragionano in termini economici e non c’era sufficiente traffico - abbiamo comunque investito 330 milioni di euro proprio per consentire di non tagliare nulla. garantito che non vi sarebbero stati tagli sulle lunghe percorrenza”.
A meno di un mese tale impegno non è stato rispettato e la penalizzazione per i pugliesi sarà netta anche sotto il profilo economico: il viaggio Torino-Lecce con cambio a Bologna durerà 9 ore e 50 minuti e costerà 128,50 euro, anziché durare 10 ore e 47 minuti e costare 77,40 euro: si risparmierà meno di un’ora di viaggio su un totale di circa 11 ore, a fronte di un aumento del prezzo pari al 66 per cento.
I disagi potranno aumentare e tutti i passeggeri diretti a Torino la sera in caso di arrivo in ritardo alla stazione di Bologna saranno costretti nella migliore delle ipotesi a ripiegare su soluzioni di emergenza che prevedono l’ulteriore cambio a Milano e l’arrivo a Torino dopo la mezzanotte, oppure, nella peggiore delle ipotesi, non riusciranno a raggiungere il capoluogo piemontese in giornata come denuncia l’ing. Andrea Barbaresi a “Pronto Gazzetta” (rubrica della Gazzetta del Mezzogiorno). Presenterò, dunque, nella giornata di domani un’interrogazione allo stesso Ministro per chiedere di attivarsi repentinamente con Trenitalia al fine di impedire che il consumarsi di questa decisione possa ulteriormente minare la mobilità dei pugliesi proprio alla vigilia delle vacanze natalizie.

1 Commento fino ad ora
Ripristino ES Lecce-Torino a partire da Gennaio, i cittadini stanno ancora aspettando !!
Nel mese di Dicembre dell’anno scorso, sull’onda delle forti polemiche e proteste suscitate dalla decisione di Trenitalia S.p.A. di cancellare la coppia di treni EScity Torino-Lecce e Lecce-Torino a partire dal 13 Dicembre (data di entrata in vigore del nuovo Orario Invernale 2010), è stata diffusa la tranquillizante notizia che “a partire da Gennaio i suddetti treni sarebbero stati ripristinati”.
Tale importante risultato è stato ottenuto anche grazie al Vostro interessamento, rendendo con questo un utile servizio a migliaia di cittadini.
La notizia, infatti, è stata ripresa praticamente da tutti i maggiori organi di informazione, ed è stata a buon diritto accompagnata da commenti politici positivi, evidenziavano quanto il ripristino di questi collegamenti fosse di vitale importanza per una vasta area di territorio, evitando a migliaia di cittadini forti disagi e costi di viaggio insostenibili.
A valle di tutto ciò, purtroppo non si può far altro che denunciare che ad oggi sembra proprio che nessun fatto concreto sia stato ancora compiuto per dare seguito a questo impegno: nell’orario ufficiale di Trenitalia S.p.A non c’è nessuna traccia dei collegamenti da ripristinare, nè per i prossimi giorni di Gennaio, nè tanto meno per i mesi successivi. Inoltre, nessuna data certa è stata ufficialmente annunciata circa una futura reintroduzione di questi collegamenti.
Siamo nel 2010 e nulla è cambiato; viene dunque il sospetto che i cittadini siano stati presi in giro con delle false promesse e che l’annuncio di fine dell’anno scorso sia stato solo un mezzo utile per calmare le moltissime proteste che stavano montando, con buona pace degli impegni presi, a cui Trenitalia S.p.A con tutta evidenza non ha alcuna voglia di dare seguito, se non sarà costretta con forza dalla politica e dalla società civile.
Sono certo che, come già avvenuto, sarete capace di farvi portavoce di quanto sopra esposto, rendendo in questo modo un utile servizio ai tantissimi cittadini direttamente interessati alla vicenda.
Cordialmente,
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