Il ministro Maroni ha annunciato questa mattina, durante l’informativa alla Camera sui fatti di Rosarno, l’avvio delle procedure per la concessione del permesso di soggiorno per motivi umanitari a quei cittadini stranieri rimasti feriti durante i noti scontri.
Nessun riferimento è stato fatto alla possibilità di estendere tale misura, ai sensi dell’art.18 del Testo Unico sull’immigrazione e per le fattispecie in esso previste, agli altri immigrati sprovvisti di permesso; nessun riferimento alla concreta possibilità che molti degli immigrati possano essere stati oggetto di sfruttamento e di riduzione in schiavitù da parte della ‘Ndrangheta.
Nessun riferimento è stato fatto alla possibilità di estendere tale misura, ai sensi dell’art.18 del Testo Unico sull’immigrazione e per le fattispecie in esso previste, agli altri immigrati sprovvisti di permesso; nessun riferimento alla concreta possibilità che molti degli immigrati possano essere stati oggetto di sfruttamento e di riduzione in schiavitù da parte della ‘Ndrangheta.
Questo pomeriggio presenterò un’interrogazione a tale riguardo indirizzata al Ministro degli Interni, per evitare che venga dimenticato un precetto della legislazione vigente che non può essere ignorato. Tolleranza zero per gli immigrati, questo ha tuonato il Ministro dopo aver candidamente ammesso che i fatti di Rosarno sono esplosi per mano di cittadini italiani, omettendo peraltro di richiamare l’eventuale appartenenza di questi ultimi ad organizzazioni criminali. Maroni avrebbe inoltre dovuto chiedere scusa a quei lavoratori arbitrariamente e coattivamente allontanati dalla propria sede lavorativa e in particolar modo a quelli che avevano un regolare permesso di soggiorno.
Da ultimo, gli attacchi alla Regione Calabria si configurano come una volgare forma di propaganda elettorale di un ministro leghista, alla quale sono certo gli italiani risponderanno riconoscendosi nelle parole del Presidente della Repubblica e del Sommo Pontefice.
Dario Ginefra
Da ultimo, gli attacchi alla Regione Calabria si configurano come una volgare forma di propaganda elettorale di un ministro leghista, alla quale sono certo gli italiani risponderanno riconoscendosi nelle parole del Presidente della Repubblica e del Sommo Pontefice.
Dario Ginefra

0 Commenti fino ad ora
Aggiungi il tuo commento