“In risposta alla nostra interrogazione (http://www.darioginefra.it/?p=574) con la quale avevamo chiesto chiarimenti al governo sul grave episodio di schedatura dei passeggeri di etnia Rom effettuata dal personale di Fs sulla tratta regionale Roma Avezzano, il governo ha riferito che l’inchiesta interna all’azienda ha confermato che tale modulo è stato effettivamente utilizzato dal 12 al 21 aprile scorsi. Si tratta di un’inaccettabile sospensione dei diritti civili”. Lo dicono i deputati democratici in commissione Trasporti, Emanuele Fiano e Dario Ginefra, che hanno presentatol’interrogazione.
“La risposta data dal governo - sostengono i deputati Pd - è insoddisfacente in quanto Fs riferisce in un suo comunicato che l’azione di monitoraggio e predisposizione del modulo cartaceo utilizzato per tale schedatura è stata intrapresa in assenza ‘di disposizioni da parte della dirigenza e all’insaputa di questa’. Pur condividendo la condanna da parte delle Ferrovie risulta comunque molto grave che questi atti, formalizzati in materiale cartaceo utilizzato da personale dipendente di Fs, siano potuti accadere all’insaputa della dirigenza locale e di più alto grado. Ci auguriamo che anche alla luce di questo episodio venga aumentato il livello di guardia e di controllo affinché mai più problemi di sicurezza possano trovare soluzione in pratiche discriminatorie o razziste, né sui mezzi di Fs né altrove”.
Roma, 19 maggio 2010
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