L’approvazione al Senato del solo emendamento al D.L. di riordino delle Fondazioni lirico-sinfoniche che concede la deroga per le assunzioni degli organici del Teatro Peetruzzelli, ma senza stanziamento di ulteriori risorse da parte dello Stato, non è coerente con quanto convenuto nell’accordo bipartisan con la delegazione pugliese del PDL.
Mi auguro che la parziale soddisfazione espressa dall’On. Distaso equivalga ad una piena volontà di operare con ulteriori modifiche nel prosieguo della discussione parlamentare.
Diversamente saremmo alla farsa e il Petruzzelli non verrebbe messo nella condizione di operare in un regime di concorrenza leale con le altre Fondazioni per il semplice fatto che a differenza degli altri Enti lirici, a causa della recente ripaertura, non godrebbe degli organici che secondo tale emendamento potrebbero essere reclutati con risorse proprie.
Il Governo e il Sen. Quagliarello sanno bene che con i tagli operati dalla manovra correttiva questo non potrà avvenire e che tale irresponsabile decisione determinerebbe la chiusura della neonata Fondazione: ciò equivarrebbe ad un secondo rogo per il Teatro dei baresi.